Con un'irruzione sedata ancora per poco
gli odori che premono ogni cubetto d'aria
con la serie di litigi rinnovata
con la scocca rovinata
con lo scotto da pagare
(ma per cos'altro poi?)
con la scuola al gran finale
con la scuola a rincuorare
nella mastica vitale dei pensieri che ritrovo
nella fredda piemontese vergogna
son sicuro che in un posto non lontano
c'è qualcuno che disgrazia il mio nome
e ritiene doveroso ricordare a mezz'asta
che son tutto ciò che l'ha fottuto
in un modo o nell'altro.
Ma mi va bene se non scendo più le scale
di quest'ostica città natale,
dio mio.
Ma cosa vado scrivendo,
che oramai non scrivo più?